Cava de’ Tirreni, nuova viabilità per i Cappuccini dopo la chiusura della strada
Per la concomitante necessità di provvedere alla esecuzioni di lavori di manutenzione straordinaria a causa di un cedimento di via Pasquale Atenolfi, spiega Palazzo di Città in un comunicato stampa

L’Amministrazione comunale di Cava de’ Tirreni ha reso noto, nel primo pomeriggio di oggi, che è stata istituita una nuova viabilità per la zona dei Cappuccini in via provvisoria.
Per la concomitante necessità di provvedere alla esecuzioni di lavori di manutenzione straordinaria a causa di un cedimento di via Pasquale Atenolfi, spiega Palazzo di Città in un comunicato stampa, e per la rete di distribuzione della 2i Rete Gas, l’Assessore alla viabilità Germano Baldi e il Comando della Polizia Locale, hanno provveduto con apposita ordinanza sindacale, alla modifica del dispositivo di circolazione veicolare, invertendo il senso unico in via Giovanni Ciranna, per consentire ai veicoli provenienti da via Oreste di Benedetto e da via Giovanni Abbro, di inserirsi sul tratto di via Pasquale Atenolfi non interessato dai lavori, direzione centro cittadino.
Una decisione obbligata dopo che ieri mattina il tratto superiore di via Atenolfi è stata interdetta al traffico in seguito ai danni cagionati dal maltempo e il transito veicolare è stato fatto confluire verso via Abbro la quale da anni in un tratto si restringe, permettendo il passaggio di una sola macchina alla volta. Ciò ha comportato il congestionamento del traffico nella frazione di Pregiato, bloccata soprattutto nelle ore di punta.
I cavesi hanno riversato la loro comprensibile e giustificata rabbia sui social con post pregni di esasperazione sulla situazione delle strade a Cava, definita scandalosa, e di terrore al pensiero di quanto dovrà stare chiusa anche questa carreggiata per i necessari lavori. Per di più non è stata data alcuna comunicazione adeguata in merito al cambio di senso di marcia in via Ciranna, nè è stata apposta segnaletica stradale.
Insomma, qualcuno direbbe che hanno operato “alla Sanfansò”.