Cava de’ Tirreni, incendio in via Quaranta: ancora oggi al lavoro i vigili del fuoco. Non si sa ancora quando il palazzo sarà dichiarato agibile
Ieri sera il sindaco Vincenzo Servalli ha firmato l'ordinanza di sgombero dell'immobile e non si conoscono ancora, al momento, i tempi utili per far rietrare gli inquilini nel palazzo

I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte per domare le fiamme dell’incendio che è scoppiato ieri pomeriggio, poco prima delle 15:00, in un appartamento al primo piano di un palazzo in via Bernardo Quaranta, a ridosso del centro storico. Ancora dall’appartamento fuoriescono copiosamente dense nubi di fumi tossici esalati dal materiale ammucchiato nell’abitazione che, trasportati dal vento, inquinano, si presuppone, la zona di un quartiere densamente popolato.
Questa mattina i caschi rossi sono ancora a lavoro e, probabilmente, ne avranno ancora per qualche ora. Intanto sono giunte nuove notizie circa le condizioni di salute di una delle due donne, madre e figlia, che vivono nell’abitazione e che è rimasta ferita a causa delle fiamme. Attualmente è ricoverata all’Ospedale “Ruggi d’Aragona” di Salerno e sta usufruendo di trattamenti in camera iperbarica in quanto è rimasta intossicata dal fumo esalato che ha respirato, inoltre presenta importanti ustioni agli arti superiori.
La donna, M. M. le sue iniziali, a quanto sembra è un’accumulatrice seriale che era solita raccogliere materiale di ogni genere con l’ausilio di un carrellino da rifiuti, per poi ammonticchiarlo in casa e in garage. L’appartamento era tanto zeppo che le assistenti sociali non sono mai riuscite a entrare in casa perché l’ingresso era ostruito dal materiale. La situazione era nota all’ASL. Poco tempo fa, su sollecitazione del condominio, il Comune aveva provveduto, attraverso i Servizi Sociali, ad incaricare la Metellia di sgomberare il garage stipato di materiale e anche la parte antistante la porta di ingresso all’appartamento. La Metellia aveva dato esecuzione alla richiesta degli uffici comunali. Queste le notizie che siamo riuscitie a raccogliere nell’intento di avere un quadro alquanto comprensibile della situazione. Intanto, i carabinieri stanno procedendo con le indagini per ricostruire dettagliatamente la vicenda che era stata attenzionata già da tempo da diversi vicini di casa delle donne.
Ieri sera il sindaco Vincenzo Servalli ha firmato l’ordinanza di sgombero dell’immobile e non si conoscono ancora, al momento, i tempi utili per far rientrare gli inquilini nel palazzo poiché, prima di dichiarare l’agibilità, dovranno essere effettuate delle accurate verifiche tecniche.
Subentra adesso anche un’altra questione, ovvero se le autorità competenti hanno investito il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL e la locale ARPAC , per valutare gli eventuali rischi subiti dalla popolazione residente in zona riguardo a eventuali sostanze tossiche, allergizzanti e cancerogene presenti nel materiale che ha preso fuoco.