Cava de’ Tirreni, il sindaco Servalli raggiunto da un avviso di garanzia per gli ammanchi? Sì, no, forse
Da fonti comunali autorevolissime, sebbene in via strettamente confidenziale, è arrivata al nostro giornale la notizia ufficiosa che non c'è stato alcun avviso di garanzia, almeno limitatamente al sindaco Servalli

Il sindaco Servalli raggiunto o no dall’avviso di garanzia per la vicenda dei presunti ammanchi di oltre due milioni di euro dalle casse comunali? clicca qui per leggere
Sembrerebbe di no. Il condizionale resta d’obbligo. Dal Palazzo di Città misteriosamente, e più ancora in modo inusuale e inappropriato, non arriva alcuna smentita ufficiale. Ciò lascia immaginare, al contrario, un’implicita conferma.
Da fonti comunali autorevolissime, sebbene in via strettamente confidenziale, è arrivata invece al nostro giornale la notizia ufficiosa che non c’è stato alcun avviso di garanzia, almeno limitatamente al sindaco Servalli.
Per dovere di cronaca diamo questa notizia, ripetiamo, pervenuta da una fonte autorevole, anzi, quella più autorevole del Palazzo di Città dopo il primo cittadino, sebbene manchi l’ufficialità di una netta smentita con tanto di nero su bianco in un comunicato stampa.
Non abbiamo, per quanto ci riguarda, motivo di non credere a questa che è una vera e proprio soffiata, ma il nostro giornale rappresenta un piccola parte della città e non l’intera opinione pubblica cittadina.
L’auspicio, insomma, è che in proposito, su questa vicenda così delicata, oscura e scabrosa, venga fugato ogni dubbio e sospetto con una nota ufficiale diffusa almeno dal responsabile della comunicazione istituzionale del Comune, se non direttamente dal sindaco Servalli.
Non fosse altro per porre fine al tourbillon di notizie incontrollate che continuano a circolare in città. L’esercizio della trasparenza, in fondo, che è comunque un dovere per quanti ricoprano cariche pubbliche, resta sempre il modo migliore per contrastare la ridda di voci e le dicerie ed affermare così la verità dei fatti.
Vorrei ulteriori notizie su questa losca vicenda grazie