scritto da Pasquale Petrillo - 25 Marzo 2025 08:59

Ucraina, che tipo di pace sarà?

La pace, in sé, non è negativa, ci mancherebbe, ma se è ingiusta e malferma significa che è portatrice di nuove sventure. E' stato sempre così. L'ultima fu quella siglata alla fine della prima guerra mondiale, che, per le sue storture, portò al massacro della seconda guerra mondiale

foto Giovanni Armenante

Siamo vicini alla pace o quantomeno ad una tregua per la guerra in Ucraina? Sembrerebbe di sì, ma c’è poco da fidarsi. Dei russi soprattutto, che tirano alla lunga per continuare a colpire gli ucraini e guadagnare posizioni sul terreno. Degli americani di Trump anche, i quali più che tutelare gli interessi del popolo ucraino massacrato dai russi, sembrano agire solo per salvaguardare il proprio tornaconto, peraltro squallido. In altre parole, per anni si è parlato di una pace giusta e che dovessero gli ucraini a dover decidere del proprio destino. Tutto questo, con Trump fa parte del passato remoto. Tant’è che l’Unione europea in questo processo non conta un tubo. Di fatto, è stata volutamente messa da parte. Cosa accadrà? La pace, in sé, non è negativa, ci mancherebbe, ma se è ingiusta e malferma significa che è portatrice di nuove sventure. E’ stato sempre così. L’ultima più clamorosa fu quella siglata alla fine della prima guerra mondiale. Per i suoi eccessi e storture, portò al massacro della seconda guerra mondiale. L’auspicio è che quella in Ucraina non sia foriera di future tragedie.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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