scritto da Pasquale Petrillo - 23 Marzo 2025 08:52

La storia siamo noi

Non si può imbarcare indistintamente tutti e tutto nel tentativo di fare massa e avere un peso specifico. Il centrosinistra deve trovare una piattaforma comune e chiara. Se i partiti non riescono a farlo, spetterà al popolo di centrosinistra dare una scossa

foto Giovanni Armenante

La polemica sul Manifesto di Ventotene non cessa, anzi. Nel centrosinistra, tra gli intellettuali, si avverte la necessità di fare qualcosa oltre partiti. Per molti questi ultimi, in particolare il Pd, e più di tutti Elly Schlein, sembrano non bastare più, quantomeno vanno profondamente «stimolati». Il motivo? Lo ha spiegato Ernesto Maria Ruffini, ex direttore dell’Agenzia delle Entrate. I partiti del centrosinistra non hanno una proposta alternativa a quella della Meloni e non sono credibili. Gad Lerner, da parte sua, propone un movimento dal basso per promuovere gli Stati Uniti d’Europa. In altre parole, un’iniziativa non per costituire un altro partito, ma per un movimento civico nazionale contro la Meloni e la politica del centrodestra, in ragione del vuoto di idee e di iniziative che c’è nel centrosinistra. E, aggiungiamo, delle divisioni sui temi più importanti del momento. Dalla politica estera al riarmo, dalle relazioni internazionali al ruolo dell’Unione europea, e così via.

A cosa porterà tutto ciò? Molto probabilmente aggiungerà confusione a quella che già c’è. Tuttavia, nel centrosinistra occorre fare chiarezza una buona volte per tutti. Questo per dire che non si possono nascondere le differenze di prospettiva dietro il Manifesto di Ventotene. Non si può imbarcare indistintamente tutti e tutto nel tentativo di fare massa e avere un peso specifico. E neanche trovare consolazione nel fatto che nella stessa maggioranza meloniana ci siano, per così dire, delle diverse sensibilità. Leggi Matteo Salvini. Il centrosinistra deve trovare su questi temi che scottano una piattaforma comune e chiara. Se i partiti non riescono a farlo, spetterà al popolo di centrosinistra dare una scossa. In fondo, la storia siamo noi… nessuno si senta escluso… perché è la gente che fa la storia.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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