scritto da Pasquale Petrillo - 22 Marzo 2025 08:55

Il no ad asterisco o schwa

E' quanto ha messo nero su bianco il Ministero dell’Istruzione e del Merito nel vietare di usare schwa o asterisco

foto Giovanni Armenante

«Nelle comunicazioni ufficiali è imprescindibile il rispetto delle regole della lingua italiana», e «l’uso di segni grafici non conformi, come l’asterisco (*) e lo schwa (ə), è in contrasto con le norme linguistiche e rischia di compromettere la chiarezza e l’uniformità della comunicazione istituzionale». E’ quanto ha messo nero su bianco il Ministero dell’Istruzione e del Merito nel vietare di usare schwa o asterisco. D’altra parte, l’Accademia della Crusca, compulsata dalla Cassazione, ha chiarito che bisogna evitare un suono che non esiste nel linguaggio parlato. Come appunto l’asterisco o lo schwa. L’auspicio è che su questa presa di posizione del ministro leghista Valditara non si inneschi un’altra polemica. Con l’accusa, sempre di moda in questa particolare stagione politica, di fascismo. In proposito, consigliamo di leggere il saggio Il follemente corretto (L’inclusione che esclude e l’ascesa della nuova élite) del sociologo Luca Ricolfi. Nel capitolo Bullismo etico, in particolare, viene citato lo scrittore Premio Strega Emanuele Trevi quando sostiene che il linguaggio politicamente corretto funziona come una forma di bullismo etico. Un modo, cioè, per segnalare la propria sensibilità morale. In pratica, la propria superiore virtù. In altre parole, un fascismo in giacca e cravatta.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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