Filippo Falvella

Ho 24 anni e studio filosofia all'Università degli studi di Salerno. Cerco, nello scrivere, di trasmettere quella passione per la filosofia ed il ragionamento, offrendo quand'è possibile, e nel limite dei miei mezzi, un punto di vista che vada oltre quel modo asettico e alle volte superficiale con cui siamo sempre più orientati ad affrontare le notizie
Nel Pantheon Greco la rabbia, o meglio l'ira, è figlia di Nix, la notte incarnata, e del suo incontro con il sangue di Uranos, il cielo personificato. Doveroso offrire almeno un breve rigo a questa straordinaria immagine: la rabbia come frutto del cielo che, naturalmente, s'imbrunisce e incontra la notte, un fenomeno naturale che nonostante la sua naturalezza offre non poco timore
Pubblicato il 27/03/2025
Questo senso di disfatta che causa il disfare stesso rende l’invidia un senso di impotenza su un qualcosa verso la quale si riteneva di avere un potere, o addirittura una forma di controllo, il quale in una mente debole sfocia in odio e violenza
Pubblicato il 26/03/2025
Nel capolavoro Kafkiano possiamo facilmente intuire che, in questa sede, la giustizia si presenta come mera esecutrice dei suoi mezzi, ma del tutto non finalizzata ad un riscontro “equo”, quasi tralasciando il motivo della presenza all’interno della società
Pubblicato il 19/02/2025
«La vita non conclude. E non sa di nomi, la vita. Quest’albero, respiro tremulo di foglie nuove. Sono quest’albero. Albero, nuvola, domani libro o vento: il libro che leggo, il vento che bevo. Tutto fuori, vagabondo» – Uno, nessuno e centomila
Pubblicato il 05/02/2025
Il macchinario vuole quel nostro frammento solo affinché questo non possa di sua sponte decidere di essere il primo tassello d'un nuovo congegno o, peggio, si rifiuti d'appartenere ad un congegno in generale.
Pubblicato il 30/01/2025
Dovendo definire il rapporto uomo-natura, probabile fondamento di tutto ciò che è “pragmatico”, l’ago della bilancia tende sempre più ad inclinarsi verso una vera e propria conflittualità tra le due parti, che non vive d’una annessione da parte nè dell’uno nè dell’altra, che sia essa spirituale o meramente pratica.
Pubblicato il 29/01/2025
Per nostra natura siamo propensi a provare invidia verso ciò che non possiamo possedere, e desiderare che chi possiede quella determinata cosa la perda, al punto tale da essere noi stessi a tentare di privarla, meschinamente intrisi dal sentimento più debole che si manifesta più fortemente
Pubblicato il 29/11/2024
Di questo logos che è sempre gli uomini non hanno intelligenza, sia prima di averlo ascoltato, sia subito dopo averlo ascoltato; benché infatti tutte le cose accadono secondo questo logos, essi assomigliano a persone inesperte, pur essendo possibile addurre prove in parole e opere tali quali sono quelle che io spiego, distinguendo secondo natura ciascuna cosa e dicendo com’è. Ma agli altri uomini rimane celato ciò che fanno da svegli, allo stesso modo non sono coscienti di ciò che fanno dormendo.» – Eraclito
Pubblicato il 28/10/2024
L’idea di compassione nella filosofia di Rousseau ha un valore pedagogico, uno strumento educativo con la tensione a sviluppare nell’individuo una formazione morale attraverso il provare esperienze che suscitino in lui la capacità di condividere le sofferenze altrui, rendendosi partecipe del suo dolore
Pubblicato il 30/09/2024
Passando l'indice sul bordo di quella prova, materiale simbolo di immateriale tenacia, quasi per testimoniarne la realtà, per capire che è davvero tra le vostre mani non ancora asciutte di quel bollente sudore che tanto cozzava con la fredda acqua nella quale vi siete per l'ennesima volta immersi, vi sovviene un pensiero: "E' abbastanza?
Pubblicato il 23/08/2024
E allora ha atteso, ha atteso di perfezionarsi, di arrivare a quel momento priva di possibilità di fallire. Ma se quell'idea che la cicala aveva avuto avesse avuto senso e valore solo nel momento in cui l'aveva realizzata? E se il tempismo che aveva intuito era il momento perfetto per agire?
Pubblicato il 21/07/2024
L'uomo, temendo questa inarrestabile certezza, ha deciso di misurarlo e controllarlo, venendo così tanto sopraffatto dalla paura del suo scorrere da ripararsi dietro un orologio: lo stesso strumento che poi altro non farà che ricordargli del suo scorrere
Pubblicato il 27/06/2024
Al vespro d'una vita, nello spirare del suo ultimo vento, si sospende un giudizio. Nella meno lieta delle staffette il senso e il valore d'una vita vengono trasferite dalle mani di chi ha vissuto a quelle di chi vivrà, come l'avverarsi d'un ultimo desiderio mai richiesto, per permanere senza fiato nei sospiri di chi sussiste
Pubblicato il 07/06/2024
Le possibilità di manifestare noi stessi hanno assunto volti e funzioni sempre più diverse, portando anche una certa confusione dettata dalla apparente infinità di tali mezzi. Trovarsi in un fiume non dovrebbe essere troppo complesso, farlo in un mare d'altro canto può richiedere un non indifferente investimento temporale
Pubblicato il 04/05/2024